Bonifica e Demolizione dell’impianto Cet 1 all’ILVA di Taranto
Si sono conclusi con il rilascio del certificato di buona esecuzione i lavori di bonifica e demolizione presso lo stabilimento ILVA di Taranto. L’impianto CET 1, che occupava una superficie di circa 2 ettari all’interno della più grande acciaieria d'Europa, è stato letteralmente fatto a pezzi.
Oggi l’area è completamente sgombra ma fino a poco tempo fa, come si vede dalle immagini, si presentava alla vista come un groviglio di tubi inframezzati da serbatoi, bruciatori, camini, per anni cuore pulsante, prima come stabilimento IRI, e in seguito ILVA, della produzione siderurgica italiana.
La complessità della struttura, composta principalmente da generatori di vapore, collettori, tubazioni, degasatori e linee vapore, e la presenza di sostanze nocive hanno reso necessario un intervento “chirurgico”, per bonificare e demolire l’impianto in assoluta sicurezza.
La demolizione della centrale è stata di tipo controllato, anche per la quantità di materiale ferroso da recuperare e la vicinanza di altri edifici. In diversi punti si è anche intervenuto con rinforzi strutturali degli impianti rimasti in funzione, che sorgevano a ridosso delle parti demolite.
Le attività effettuate da TIA sono state :
bonifica di tutte le coibentazioni in amianto e fibre minerali
bonifica dei fluidi e residui presenti all´interno degli impianti
demolizione controllata fino a filo pavimento e recupero del materiale ferroso
realizzazione di rinforzi strutturali per gli impianti rimanenti
Inoltre Tia ne ha curato anche l’intera progettazione e la parte della sicurezza, aspetti decisamente importanti.
Per 1 anno e mezzo sono stati impegnati mediamente 30 operai specializzati, solo nella bonifica dell’amianto e di altre sostanze nocive presenti. A questi occorre aggiungere le squadre di tecnici e operai addetti alla demolizione controllata della centrale ed ai rinforzi strutturali, attività svolte in maniera discontinua.
Questo intervento rappresenta, nella sua globalità, un “milestone” nell’attività di TIA, sin da quando nel lontano 1986 iniziò la sua avventura nel settore ambientale, diversificando dall’attività prevalente nell’edilizia. Dagli anni ‘90 TIA ha realizzato alcune delle più importanti bonifiche di amianto in Italia e Francia, ma l’ILVA di Taranto può essere annoverata, per complessità, dimensioni e durata, uno dei più significativi “case”.
DATI TECNICI
Dimensioni :
mq. 18.410 superficie in pianta
Rifiuti :
mq. 50.977 di amianto/lana minerale su tubazioni
mq. 13.572 di amianto/lana minerale a terra
mq. 42.704 di superficie da politenare
ton 2.000 di cemento armato
ton 9.000 di rottame ferroso
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