Bonifica amianto nella sede RAI di Viale Mazzini a Roma
L’edifico RAI di Viale Mazzini a Roma, costruito nel 1967 su progetto di Francesco Berarducci, è un esempio importante di architettura moderna italiana, ricco di testimonianze artistiche.
Sede storica della società, il palazzo in vetro, con il suo cavallo di bronzo dello scultore Messina, è da anni il simbolo della RAI.
All’interno, la grande decorazione dell'intero soffitto a piano terra, estesa su 11.000 mq., è opera del pittore e scultore di arte contemporanea Gino Marotta: un bel soffitto ad elementi metallici, impreziosito di disegni astratti.
L’amianto rimosso, presente in matrice friabile a protezione della struttura metallica dell’edificio, si trovava principalmente sopra il controsoffitto artistico in metallo, a piano terra. Qui c’è l’ingresso principale dal quale partono i collegamenti verso i grandi ambienti di rappresentanza del piano terreno: la Biblioteca, gli spazi per il lavoro collettivo, la Sala degli Arazzi.
Il cantiere di bonifica è stato così diviso in due aree d’intervento per permettere la normale attività di lavoro, in particolare garantire l’accesso alla Sala S. Chiara e alla Sala B, mentre era in corso la bonifica nel primo cantiere. La suddivisione ha permesso di gestire più agevolmente la catalogazione e la rimozione delle formelle del controsoffitto, nonché l’allestimento del cantiere, resi estremamente complessi dai ridotti spazi a disposizione..
Ad oggi una buona parte dei lavori previsti è stata completata. Mancano ancora alcuni mesi per la chiusura dei cantieri.
Gli interventi di bonifica dell’amianto si sono rivelati più complessi a causa dall’esistenza del controsoffitto artistico, che ha richiesto particolari attenzioni. I lavori sono stati realizzati in collaborazione con una società di restauro (con caratteristiche determinate dal D.M. 420/2001, art.3, comma 1, nonché comma 2, lettera b), per salvaguardare l’opera d’arte dello scultore Marotta dal minimo rischio di danneggiamento e garantire la perfetta ricollocazione delle formelle, a bonifica conclusa, nella posizione originaria studiata dall’artista.
Il controsoffitto è stato pertanto oggetto della seguente metodologia di intervento :
- mappatura e catalogazione delle formelle
- smontaggio
- pulitura e restauro del controsoffitto metallico da parte di un laboratorio
- qualificato
- riposizionamento originale dopo la bonifica (questa fase non è ancora stata realizzata)
La mappatura e la catalogazione delle formelle che compongono l’opera eseguita da Gino Marotta hanno preceduto lo smontaggio degli stessi elementi. Si è provveduto ad una serie di scatti fotografici, in modo da ottenere una precisa documentazione generale e particolare degli elementi metallici e della loro collocazione.
Un restauratore in possesso della qualifica professionale ha seguito le varie fasi d’intervento, a partire da restituzione fotografica, riprese video 3D, mappatura, catalogazione e restauro, in modo da garantire la precisa ricollocazione delle ‘formelle’ nella posizione originaria studiata dall’artista.
Per ulteriori informazioni inviare una email a: info@tia.it
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Catalogazione delle singole formelle
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